Il training mentale per il cane

L’importanza del training mentale per il cane

I cani non sono nati per stare soli e inattivi durante la loro giornata. Infatti, il cane è un animale cacciatore-raccoglitore di cibo (come eravamo noi molto tempo fa) e sociale (come noi).

I cani da soli si annoiano moltissimo e non vedono l’ora che i loro compagni di branco (sempre noi) torniamo per fare insieme cose interessanti (dal loro punto di vista).

Uno studio etologico del 1977 ha stabilito che quasi il 40% dei cani di proprietà riposa 20 ore o più!!
La percentuale dei cani con problemi comportamentali era inversamente proporzionale al tempo di riposo cioè più un cane era costretto a stare solo e inattivo più rischiava di sviluppare problemi comportamentali.

L’insufficiente stimolazione mentale e fisica portava il livello dello stress a livelli molto ,molto alti.

Il famoso dott.Fox, uno dei più autorevoli studiosi di comportamento afferma:

…quando un cane ha poche possibilità di occupazione o alternative per soddisfare molti comportamenti e istinti naturali questi si possono accumulare all’interno. Come può il cane domestico sfogare i suoi istinti naturali (pattern motori) come cacciare, seguire le tracce,avvicinarsi di soppiatto, mordere, strattonare e uccidere la preda? Se gli istinti vengono schiacciati con punizioni e repressioni varie si accumuleranno sempre di più…

Sempre Fox pensa che i cani debbano davvero lavorare e uscire dalla loro routine!

Anche il dott.Trumler è dell’opinione che l’apprendimento di esercizi o il lavoro anche faticoso stimolino la mente del cane in modo importantissimo, anzi vitale.

Bisogna trovare un equilibrio tra lavoro mentale e lavoro fisico.

Quando un cane diventa iperattivo non è sempre vero che lo sia perché si muove poco, può essere vero esattamente il contrario! Un cane iper stimolato solo fisicamente (es.corse ossessive dietro alla palla, al frisbee o dietro le auto al di là del cortile) può sviluppare stereotipie di movimento difficilissime da correggere!

Lupi e cani sono simili, prova ne sia che se si accoppiano generano prole fertile (basta con le sciocchezze che il branco non esiste e che i cani vogliono essere vegani: guardate i canini del vostro Fido e ragionate di conseguenza, per favore). Quindi le esigenze del lupo sono quelle del cane.  Noi siamo i compagni di branco del nostro amico peloso e abbiamo la responsabilità di farlo vivere sereno e soddisfatto…come CANE non come BAMBINO!

Il lupo passa la sua vita rispettando la Legge del Branco, che ha regole molto più ferree di quelle umane anche perché chi segue quelle regole può sperare di sopravvivere, chi non le segue finisce come omega, isolato dal branco e quindi a rischio di morte. Inoltre, la vita di un lupo è piena di emozioni, piena di occasioni per utilizzare la propria intelligenza e risolvere problemi, piena di stimoli e movimento.

Il cane ha necessità di avere almeno un po’ degli stessi stimoli e dello stesso movimento!

Come ha detto il piccolo principe “se dai un nome a qualcuno sei responsabile di lui per sempre”!
E allora bando alla pigrizia, hai voluto un cane? E allora fatti spuntare la coda!

Offrite una vita attiva al vostro cane e lui vi rispetterà e vi amerà, vi seguirà con gioia, vi vedrà come un capobranco onesto e leale! Il training mentale è facile da inserire tra un impegno e l’altro della nostra vita frenetica, può essere incastrato in quei dieci minuti di tempo libero tra l’andare a prendere i figli a scuola e preparare la cena!

Ecco una serie di spunti di gioco che approfondiremo nel corso di ulteriori appunti:

  • Apprendimento
  • Risolvere i problemi
  • Lavoro di fiuto
  • Balance – training (percezione del proprio corpo,equilibrio dinamico)

Ricordatevi: un cane può imparare tantissimo, di solito siamo noi a mettere limiti alla sua capacità di imparare.

 

Daniela Castellani

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