Storie di ordinaria follia (umana)

Oggi vi voglio raccontare tre storie vere. Non sono per nulla storie a lieto fine. Potrei intitolarle “Quando il sogno diventa realtà potrebbe essere un incubo”.

Prima storia.
Una mia cagnolina Flat Coated Retriever che all’epoca usavo in pet-therapy, Pollicino, era diventata mamma di sei meravigliosi cuccioletti. Tutti avevano già una famiglia che li aspettava e che li avrebbe accolti al compimento del secondo mese di età. In particolare, una femminuccia, era stata scelta da una coppia con una bimba di dieci anni che da sempre sognava un cane.
La razza in questione si caratterizza per la vivacità, la mancanza di aggressività su persone,l’intelligenza e la capacità di inserirsi ottimamente in un contesto umano se viene garantito un buon esercizio fisico e mentale.
La famiglia in questione faceva visita settimanalmente perché la bambina seguisse la crescita del cucciolo. Per dirla tutta la cagnolina era stata pagata con…udite,udite…i risparmi della bambina!!!
Il padre era entusiasta della scelta e non vedeva l’ora di portare a casa la cagnolina, idem la moglie. La bambina,poi, al momento della consegna sembrava trasfigurata dalla gioia.
Passa una settimana. Telefonata della madre: mi avrebbero portato immediatamente indietro la cucciola perché il marito, a causa della cagnolina, era fuggito nella casa al mare e a lei, sempre a causa dello stress da cane, era venuta una tremenda gastrite .
Della bambina, del suo stress,nessuno ha neppure accennato vagamente.

Seconda storia
Cucciolata di Nova Scotia Duck Tolling Retriever: 9 cuccioli. Uno più bello e simpatico dell’altro. Madre Flash con brevetto in Pet-therapy. Una cucciola mi viene prenotata da una famiglia di Torino che decide di trascorrere le vacanze a Grado, facendo coincidere il giorno del rientro con la consegna della piccoletta pelosa. Nei due mesi di crescita dei cuccioli, lui, il marito e padre di bimba di 7 anni,mi avrà fatto 40 telefonate in cui mi raccontava vita morte e miracoli della razza, del perché fossero anni che sognava questo cane, bla bla bla…
Consegno la cucciola, emozioni, foto di gruppo, abbracci.
Non erano neanche arrivati a casa che già volevano ritornare indietro e riportare il cane.

Terza storia
Bambina disabile di sette anni che aveva già subito un numero imprecisato di interventi molto ,molto invasivi. Suo grande sogno :un cane pastore. Avevo una cucciolata di Australian Sheperd all’interno della quale avevo individuato una femminuccia calma e dolcissima ,blue-merle.
Scena classica. Consegna del cucciolo, bambina in lacrime dalla gioia.
Mattina seguente ,ore sette ,arriva il padre con la cucciola in braccio .Si erano resi conto che un cucciolo di 2 mesi non poteva ancora viaggiare e quindi lui avrebbe dovuto rinunciare al week-end in Croazia.

Morale:
Prima di prendere un cane, SPECIALMENTE se ci sono BAMBINI, pensarci 1000 volte!!!
Tutti e tre i cuccioli delle storie hanno poi avuto una vita felice:la piccola Flat ha trovato casa a Padova da persone che ne avevano un altro, la Australianina è stata accolta da un mio carissimo amico di Gorizia che aveva già un maschio e la Nova Scotia è diventata una super star e gira spot pubblicitari,sicuramente l’avrete vista in uno di un farmaco anti-influenzale!!!
I cani delle storie non hanno subito conseguenze, i bambini… non lo so…

cani sorpresi

 

Share This:

Potrebbero interessarti anche...