Storia di Lampo: da cane “mandriano” a cane da pet therapy!

Sono sempre stata inspiegabilmente attratta da tutto quello che rientra nella sfera pastorale.
Ogni volta che vedevo un gregge, fin da piccola, avrei voluto seguirlo, via, verso luoghi lontani e per me meravigliosi.
Crescendo ho avuto la fortuna, 22 anni fa, di venire a vivere in questa fattoria dove ho creato il Centro Cinofilo Lupo Nero.
Per anni ho allevato cani di razza Lajka russo-europeo e sono sta quella che li ha forniti alla Guardia forestale di Friuli e Trentino Alto Adige per l’allontanamento e il monitoraggio degli orsi troppo confidenti, insieme al caro amico Alessio Ottogalli.
Nel frattempo ho allevato pecore Suffolk, razza inglese da carne che ho utilizzato sia ovviamente per il suo scopo primario, che come tosaerba, che per far conoscere ai bambini che arrivavano qui come fattoria didattica a frotte il mondo degli ovini.
Facevamo loro assistere alla tosatura.
Forse per molti di loro quella sarà stata purtroppo la prima e unica volta che si sono potuti “sporcare” le mani di lanolina toccando il vello tagliato.
Le mie amate pecore venivano al mio richiamo!
Quante volte ho assistito ai parti e ogni volta è come vedere un piccolo miracolo accadere sotto ai tuoi occhi.
Bene, qualche anno fa ho deciso di creare qui un evento, “La giornata del Pastore”, invitando tutti i pastori transumanti che grazie al Veterinario Nicola Moro ho potuto chiamare al cellulare: Morandi, Fuchs e tanti altri.
Volevo rendere loro l’onore che si meritano per una vita unica fatta di sangue, sudore e lacrime ma anche di spazi immensi, di avventura e libertà di pensiero.
Sempre più costretti da vincoli e orpelli, poco sorretti e tuttavia i bai vanno avanti!
In quell’occasione conobbi due fratelli allevatori di bovini da carne,Giovanni e Moreno.
Passarono mesi da quella giornata e una mattina su un fuoristrada aperto con dietro una gabbia che conteneva tre cani adolescenti color arlecchino, li vidi entrare dal mio cancello.
Chiedevano il mio aiuto.
Avevano tre fratelli di una cucciolata fatta con la loro cagna da pastore Piuma coperta da Rapi, ilmitico cane di Maurizio Fuchs.
I cuccioloni avevano 6 mesi ed erano una ciurma ammutinata, privi di qualsiasi tipo di possibile controllo e davvero su di giri.
Così fu che per un mese ogni mattina dalle 8 alle 9 lavorai con Pluto, Rapi II e Lapo (ora Lampo).
Un’avventura.
Non sto a raccontare tutto ma credetemi fu una cosa da ricordare.
Eppure in un mese (perchè poi dovevano partire per l’alpeggio) avevamo trasformato tre licaoni selvaggi in tre signori cani con inseriti comandi base perfetti.
Incredibile!
Potere del DNA: “Buon sangue non mente”!!
Passò un anno, nel maggio 2015 ricevetti una telefonata da Moreno: volevo avere Lapo?
Dei tre era l’unico che pareva non interessato al posto di mandriano!!!! Ma certamente!
Per la verità per un breve periodo tenni anche Pluto ma 1) Moreno gli era troppo affezionato e 2) era un cane troppo guardiano verso gli sconosciuti e io qui ho una situazione di via vai continuo.
Così Lapo divenne Lampo, nome che mi pareva più da cane rurale.
Beh, ragazzi, Lampo non aveva forse la stoffa del bovaro ma in men che non si dica mi ha fatto capire quel’era il suo scopo nella vita: la pet therapy.
Avete presente cosa vuol dire, senza alcun addestramento particolare, adattarsi ad ogni tipo di handicap: sedie a rotelle, bambini autistici, anziani fragili, persone con disabilità psichica di ogni genere e, dulcis in fundo, mascotte dei detenuti durante i corsi per addestratori a loro rivolti e delle sedute antistress per gli agenti di polizia carceraria che abbiamo tenuto per tre anni nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo.
Sempre pronto a dare affetto, sempre con gli occhi negli occhi di chi non è fortunato come noi, sempre con la zampa a cercare la mano di chiunque gli si rivolga! Questo è un cane! Cane compagno e non da compagnia!
Sui pascoli in montagna a radunare pecore o mio collega a volte, spesso, maestro nel consolare e nel sorreggere chiunque lo avvicini.
Grazie Moreno e Giovanni, una stretta di mano data da un pastore vale più di mille pedigree!

Daniela Castellani