Poesia

Dedicata a… Huck, Devil, Fly, Iside, Titone, Zar.

Grazie, mio demone amico, a me vicino come la mia ombra/per i giorni dei pallidi ranuncoli sopra il prato antico/per i miei giorni giovani, l’affanno del vedere e dell’udire,/i giorni delle corse a perdifiato, e del benessere fisico.

Grazie, amico, di una testa più basso, più misurato/di me, tuo protetto dai modi meno lucidi,/mio angelo animale, sicuro nel gesto e nell’umore/con la faccia ancora tinta da qualche primitivo sole.

Grazie per il tuo agio sensuale, per la sicurezza gaia,/che scivolando sulle fragili superfici dell’apparenza/ m’hai condotto per mano, ed hai saputo porre i veti/alla mia ragione, mandandomi per bacche nella giusta stagione.

Un giorno mi lascerai o, nel migliore dei casi, meno spesso/ti sentirò vicino con la vista e con l’olfatto/meno spesso troverò pronte le tue dita scaltre/ad aprir serrature dove le mie son troppo tarde/.

Grazie per i momenti del contatto, per lo splendore/del piacere venduto ad ore e sottopressione/grazie per aver interceduto per me, per aver rotto il cordone/di spie e sentinelle attorno al giardino illibato.

E grazie per l’abbandono con cui hai dato,/per aver visto al buio, per avermi reso la vita/degna di essere vissuta.

Loui MacNeice

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