Piccoli pastorelli crescono

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Un paio di mesi fa, qui al Centro Cinofilo Lupo Nero, una mattina si è presentato, alla guida di un Pick up che rivelava, carico com’era di paletti per rete elettrificata e altri oggetti, il suo utilizzo agreste, un uomo su per giù della mia età. Il suo volto non mi era nuovo e mentre ci parlavamo mi sonno ricordata che l’anno scorso, durante la Festa del Pastore che avevamo organizzato, a pranzo eravamo seduti allo stesso tavolo insieme al mio amico Veterinario Dott.Nicola Moro e a Maurizio Fuchs, uno degli ultimi pastori transumanti di ovini.

In breve, il signor Giovanni in questione, che gestisce insieme al fratello Moreno un grosso allevamento di Pezzata Rossa, linea vacca-vitello, nelle nostre vicinanze, ad Osoppo, chiedeva il mio aiuto per ai loro tre cani. Naturalmente ho accettato con entusiasmo e la mattina seguente i due allevatori e i tre cani sono arrivati (sempre sul Pick up).

Fiorella, Giovanna, Nicole, Sabrina, Martina, Francesca, Donatella ed io eravamo tutte pronte per cominciare un percorso.

I tre cani erano stupendi, tutti e tre con una folta pelliccia arlecchino, tutti e tre maschi, fratelli di ormai 6 mesi e figli del Pastore Australiano di Fuchs e della cagna di Giovanni e Moreno, un incrocio border da lavoro.

I cuccioloni al collare avevano dei campanelli da capra sardi, che risuonavano e tintinnavano armoniosamente ad ogni passo. Che meraviglia! Finalmente qualcuno che con i cani davvero ci doveva vivere e lavorare per davvero!!!

Lampo, Rapi e Pluto non avevano MAI portato il guinzaglio, erano sempre vissuti liberi in azienda, MAI divisi, nella speranza che imparassero a condurre le bovine e che seguissero gli ordini dei loro proprietari. Invece, crescendo e facendo branco tra loro si stavano inselvatichendo e rischiavano di rappresentare un pericolo e non un vantaggio nella gestione delle vacche e dei vitelli.

Così è cominciato un durissimo lavoro. Ogni mattina alle 8 per più di un mese,il Pick up con il trasportino dei cani è entrato attraverso il cancello del nostro Casale, ogni mattina, noi, i due fratelli umani e i tre fratelli canini, abbiamo “sputato pallini” se mi consentite il termine.
Ci sono stati momenti iniziali di vera e propria “riconversione”della mente dei cani, momenti durante i quali ogni errore poteva essere fatale, momenti di lacrime, momenti di bestemmie, momenti di risa e piano piano sempre più momenti di soddisfazione.

Piano piano Lapo, Rapi e Pluto, ognuno con il proprio carattere unico ed esclusivo, hanno iniziato a fidarsi, a lasciarsi plasmare, a lasciar perdere le loro abitudini un po’ selvagge e riottose per mostrare il loro vero essere.

Che soddisfazione immensa quando hanno iniziato a rispondere al Seduto, al Terra, al Resta! Per non parlare di quando hanno cominciato ad accorrere al richiamo! In un mese hanno imparato a camminare al piede con e senza guinzaglio, con altri cani in campo, perfino in centro a Fagagna! E pure scodinzolando!

Tra pochi giorni, per tre mesi, i nostri amici con molte bovine andranno in malga per trascorrere l’estate e i cani saranno ausiliari fondamentali!

Ieri una telefonata di Moreno mi ha rassicurata e resa felice: i tre cani rispondono perfettamente agli ordini anche davanti alla mandria!

Ecco, per me, questo percorso vale più dell’oro! Una conferma che i cani da lavoro per essere felici devono lavorare, che esistono ancora persone che nel cane ricercano sia un collaboratore che un amico. Sì, perché questa amicizia vera l’ho vista nelle mani rudi ma delicate di due allevatori mentre accarezzavano i musi festosi dei loro cani! Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutata in questo percorso!

Daniela Castellani

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