Lavorare con il cane

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Quello che sto per scrivere è talmente ovvio che qualcuno leggendo,sbufferà, eppure pare che a molte persone la parola lavoro associata alla parola cane provochi un certo disgusto.

Dunque,il cane discende dal lupo, il lupo vive in branchi ed è un animale altamente sociale,il cane è a sua volta altamente sociale tanto da aver scelto di far branco con noi umani. Vivere in gruppo vuol dire collaborare, non vuol dire fare nulla guardando gli altri darsi da fare. Se un cane o un lupo si comportassero così finirebbero per essere esiliati. Quando un cane entra in una famiglia desidera prendere parte a tutte le attività ,desidera svolgere qualche compito, in termini umani desidera rendersi utile. Ogni razza ha, nel suo corredo genetico, un certo pattern motorio che spinge gli individui di quella razza a comportarsi in un certo modo rispetto ad una certa situazione. Per fare un esempio il Border Collie vuole radunare,accerchiare,guidare le pecore, il Labrador Retriever deve afferrare e riportare, il Setter deve puntare, il Pit Bull deve afferrare,stringere,scuotere. E quando dico deve intendo che facendo questo, soddisfacendo l’impulso che lo spinge a questo, il corpo rilascia endorfine in quantità e il cane si sente DAVVERO soddisfatto. Se uno di questi cani non ha mai la possibilità di soddisfare il suo pattern motorio sarà frustrato e cercherà di creare situazioni sostitutive per essere “felice”. E cominceranno i problemi: il Border inseguirà le ruote delle auto, il Labrador ingoierà gambaletti e cellulari, il Setter sterminerà le galline del vicino,il Pit-bull attaccherà altri cani e umani.

Come risolvere la situazione:Facendo lavorare il cane, creando situazioni simili a quelle che il cane ricerca ma sotto il nostro controllo:Agility, Ricerca persone ,Piste olfattive, Sheep-dog,Retrieving,traino di slitte,tane artificiali, ecc. ecc.

Esamineremo nelle prossime puntate i “lavori”possibili per ogni tipo di cane.

Daniela Castellani