Labrador Retriever

Labrador Retriever

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Il Labrador è considerato un “flushing dog” (cane che segue la scia di odore), in grado di riportare il selvatico abbattuto al cacciatore in ogni situazione. Viene di solito utilizzato per cacciare sia “game birds” (fagiani, starne ecc.) sia “waterfowls” (selvaggina da piuma acquatica).

Inoltre il Labrador è in assoluto uno dei cani da compagnia favoriti grazie alla sua meravigliosa personalità, disposizione gentile e lealtà. Un cane onesto.

La razza venne riconosciuta nel 1903 in Inghilterra e nel 1917 negli USA.

In origine si chiamavano Cani di Saint John o Terranova. Erano presenti già nel 1700 a Terranova e vennero importati in Inghilterra nei primi anni del 1800.

L’origine certa è sconosciuta ma sicuramente alla formazione della razza contribuirono i Grandi Terranova e i Bloodhounds.

Nel 1887 il Pari di Malmesbury per primo coniò il nome Labrador in una lettera (Labrador dogs).

Il territorio del Labrador si trova appena a nordovest di Terranova.

Terranova è un’isola canadese dell’Oceano Atlantico in passato abitata da pescatori inglesi già a partire dal 1500 e i Cani di Saint John risultavano essere fondamentali per le attività di queste persone, uomini duri, temprati dal clima, dal mare e dal lavoro rischioso.

Già da allora questi cani erano desiderosi di collaborare (will to please).

I pescatori inglesi usavano i Cani di St. John per riprendere e portare i pesci sfuggiti agli ami o per spingerli verso le reti nuotando in acque profonde.

Le doti caratteriali e fisiche li facevano compagni ideali come ausiliari nella caccia.

Potevano spezzare il ghiaccio per riportare un uccello colpito e poi sedersi a fianco del cacciatore in attesa del prossimo sparo.

Si diceva che un cane di questi poteva lavorare per ore nel freddo gelido con il pescatore e poi tornare a casa e giocare con suo figlio!

Il Labrador ha un denso pelo corto e idrorepellente che gli garantisce resistenza al freddo e all’acqua.

I Labrador hanno tre colori: nero, giallo e chocolate.

Il nero è il più conosciuto ed è un colore dominante.

Il giallo e il chocolate si notavano già in origine nei Cani di Saint John. Sono dati da geni recessivi.

Nel 1807 una nave, la Canton, che portava qualche cane di St. John destinato al Duca di Malmesbury in Inghilterra come riproduttori di fondazione, naufragò. Due cani, uno nero e uno chocolate, si salvarono e vennero utilizzati nella formazione del Chesapeake Bay Retriever in America.

Quindi nel 1800 pochi sportivi aristocratici importarono Cani di St. John per utilizzarli a caccia specialmente il Duca di Malmesbury a Heron Court (1809). Il II Duca di M. nacque nel 1778 e fu il più influente nell’allevamento dei Labrador. Morì nel 1841.

Il fratello del V Duca di M., Lord John Scott importò altri Saint John Dogs. I primi furono Jock, Nell (1843) e Brandy.

Brandy, mentre navigava sull’Atlantico, finì fuori bordo per riportare il cappello di un uomo dell’equipaggio. Riapparve tra i flutti due ore dopo, venne raccolto e rianimato con del Brandy (ecco l’origine del suo nome!).

La prima foto di questi cani ritrae Nell nata nel 1856.

Nel tardo 1800 e inizi 1900 si usarono per costruire altre razze (Curly, Flat e il Norfolk Retriever oggi estinto).

A partire dal 1880 i veri Labrador (St. John ) rischiarono l’estinzione. Fortunatamente il Duca di Bucclench, il III Duca di Malmesbury (età 75 anni) e il Duca di Home decisero di intervenire e utilizzando in primis Ned (1882) e Avon (1885) ricostituirono la razza. Il primo chocolate ufficiale fu Bucclench Avon.

Questa razza credo sia, insieme al Pastore Tedesco, forse il cane più conosciuto al mondo.

Quando ero al Liceo una mia compagna, negli anni 70, andò per una vacanza di studio in Danimarca. Tornò con un cane nero e misterioso che là era già largamente diffuso e utilizzato ma che da noi nessuno aveva mai visto!!! Una femmina di labrador Retriever! Fu la prima che conobbi e la prima ad arrivare a Udine.

Un film di Walt Disney “L’incredibile avventura” ha come protagonisti una gattina, un Bull terrier e un Labrador che riescono a tornare a casa attraverso mille pericoli. Fu il primo Labrador giallo, credo, a comparire come attore ed erano gli anni ’60.

Da lì in poi è iniziata l’epopea del Labrador: cane da caccia, da gara,da famiglia, per non vedenti, da assistenza disabili, per la ricerca di dispersi, anti-droga ecc.ecc.ecc.

Questo cane sembra non avere rivali.

Animato da quello spirito che gli anglosassoni definiscono Will to Please, desiderio di piacere, porta la sua gioia di vivere come un vessillo di gloria.

Tuttavia, non è, come nessun cane è, per tutti. Il Labrador è e deve restare cane soprattutto sportivo, affidabile, sano, generoso, attivo, dotato di energia inesauribile ma controllabile grazie ad un corretto e, soprattutto, PRECOCE addestramento. Con un VERO Labrador non servono maniere forti, solo costanza, dedizione, passione.

Voglio ringraziare Marco Battistella delle Pisoere per Diesel, per Hawk, per Titone e per le decine di Retriever da lui affidatimi negli ultimi dieci anni e tutti stra-riusciti in qualsiasi attività gli sia stata proposta, sia nel lavoro che in expo.

Daniela Castellani

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