La storia di Jago: un lieto fine e qualche riflessione

Forse in questi giorni avete avuto modo di leggere sui nostri giornali locali l’avventura accaduta al beagle Jago; se non l’avete vista, eccola qui sotto:

 

L'avventura accaduta pochi giorni fa in regione a un beagle

L’avventura accaduta pochi giorni fa in regione a un beagle

Quel che è avvenuto ci ha fatto riflettere su alcune cose, ed in particolare sul desiderio di lasciare il proprio cane incustodito ad ogni costo durante le passeggiate nella natura.

La nostra regione in particolare, ma ogni parte d’Italia, ci offre degli scorci di natura bellissimi, incontaminati e pacifici, e non c’è niente di più bello che condividere questi spazi assieme al proprio amico a 4 zampe, in tranquillità. Non dobbiamo però mai dimenticare che nella maestosità delle montagne e nella magia dei boschi noi siamo “ospiti” e come lo siamo noi lo sono anche i nostri animali domestici. 

E’ quindi di fondamentale importanza rispettare l’ambiente che ci circonda, e tenere i nostri cani al guinzaglio.
A Jago è andata bene, e ne siamo felici, ma che ne è stato del camoscio inseguito?
E cosa sarebbe successo ai proprietari del beagle, se al loro cucciolo fosse successo qualcosa?

Noi del Centro Cinofilo Lupo Nero crediamo che le passeggiate siano di fondamentale importanza per la socializzazione e per l’equilibrio mentale e fisico del nostro cane, tant’è vero che promuoviamo ormai da anni il Dog Walker Club, che nasce proprio a questo scopo.

Però non dimentichiamoci mai le regole di sicurezza per noi, per i nostri amici a 4 zampe e per la natura che ci circonda.

 

 

 

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