Il “metodo”

IL METODO DEL LUPO NERO

Capita spesso che mi venga chiesto: “Ma voi del Lupo Nero, che metodo utilizzate”?

Si può dire solo che nella mia lunghissima esperienza di vita con i cani (passando da volontaria del Rifugio del cane, a braccio destro di un Campione del Mondo di Utilità e difesa, a parte di un team di progetto europeo universitario per la ricerca e salvaguardia dell’Orso bruno, dopo aver riabilitato cani antidroga stressati, passando attraverso esperienze di sheepdog, di caccia, agility, lavorando, da 15 anni a questa parte, ogni anno con circa 300 cani diversi, di cui buona parte moooolto problematici), ho cercato sempre di mantenermi informata ma soprattutto UMILE.

Ogni cane è un essere a sé stante, non esistono METODI nell’approccio con un animale, esiste un mix di sensibilità, intuito, esperienza, coraggio, capacità di mettersi nei panni del cane, capacità di cogliere l’attimo, capacità di immergersi nel presente, capacità di muoversi COME un cane, di pensare COME un cane pur restando totalmente UMANI, volontà di raggiungere un risultato nel benessere dell’animale, fiducia assoluta nelle proprie motivazioni, fiducia nel cane, e molto altro ancora, un qualcosa insomma che è inesplicabile e insondabile, che forse si traduce con la parola amore.

Un amore però che non fa venire la carie, che non trascende dal rispetto, che non scarica sul soggetto dell’amore stesso le proprie insicurezze e frustrazioni.

Nessuno può davvero comprendere appieno la mente di un cane (o di un cavallo, di un’ape, di un’orca o di un cobra), si può soltanto cercare, in forma sciamanica, quando si vuole davvero entrare in contatto con lo spirito di un animale, di trascendere la propria identità antropomorfa e cercare, dico cercare, di assumere una veste più selvaggia e far sì che l’animale da allievo diventi maestro e provare a farsi guidare da lui verso il suo nucleo puro e profondo.

QUESTO E’ IL METODO DEL LUPO NERO!

Il LUPO NERO non segue i metodi di nessuno, fa tesoro delle esperienze, delle letture, degli studi e soprattutto ascolta e osserva in primis i cani e i loro umani e ascolta e osserva quello che dicono e fanno altri e può condividere o meno, sapendo che tutto è sempre in costante evoluzione.

Ho iniziato facendo l’istruttrice cinofila lavorando sui e con i cani e indirettamente sui loro umani, adesso (e non so talvolta come definirmi) lavoro sulle e con le persone per arrivare al cane, che è il risultato dell’ambiente sociale in cui vive e che di questo ambiente rispecchia anche le parti “malate”.

E per concludere, concedetemi di consigliarvi la lettura del seguente articolo scritto dall’amato/odiato Cesar Millan; non ve lo consigliamo perché noi siamo suoi estimatori o detrattori, ve lo consigliamo…

…perché si parla di Bretagne in occasione del 15° anniversario dell’11 settembre e di tutti i cani eroi e del loro insegnamento

…perché noi del Lupo Nero vogliamo parlare di cani e di non metodi

…perché vorremmo imparare dai nostri cani a non dover sempre giudicare

Buona lettura e buon ululato a tutti.

Vai all’articolo in lingua originale: Hope and inspiration on four feet

Leggi l’articolo in PDF in lingua italiana: Speranza e ispirazione su 4zampe

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