Il Cane Tutor, da dove nasce questa figura?

Non pensiamo di aver scoperto l’America! L’idea del cane tutor affonda le sue radici in un passato ben più antico e assai più ramificato di quello che gli educatori cinofili moderni mediamente immaginano.

Parliamo di cavalli e parlando di cavalli dobbiamo per forza spendere due parole sugli Horse Whisperer, i Sussurratori. Sappiamo benissimo che il cavallo incontrò l’uomo come la preda incontrò il predatore.
Il cavallo è un erbivoro ovviamente, un animale che ben raramente attacca e che si salva correndo. Quindi, l’assoggettamento, la doma, avveniva in termini piuttosto spicci e a volte brutali.
L’uomo non andava troppo per il sottile, catturava giumente, puledri e stalloni e li asserviva.
Alcuni soggetti non risentivano troppo di questa privazione della libertà e del lavoro forzato, altri più sensibili o meno docili, diventavano intrattabili o anche pericolosi.

In tutti i tempi, in tutte le zone del mondo allora come adesso per fortuna nascono persone speciali in grado di far da tramite tra il mondo dei cavalli e quello degli uomini, in grado di lenire il dolore, di curare le ferite dell’anima.
Un sussurratore moderno è Monty Roberts: da lui ho appreso le tecniche di doma dolce, retaggio degli Indiani d’America, e soprattutto l’utilizzo del cavallo tutor.

Non è che un cavallo viene mollato con un altro cavallo in un recinto; no, non funziona così.

L’umano in sella al suo super affidabile compagno equino di provata stabilità emotiva e pari rango in quanto a livello gerarchico al suo umano (leadership situazionale) avvicina, affianca l’animale instabile e gradualmente, INSIEME, uomo e cavallo tutor avvolgono l’altro nella loro potente energia fino a fermare la sua mente, a entrare nelle sue fibre, a convincerlo ad affidarsi a loro!
Questo è l’uso corretto di un animale tutor. Il resto sono fantasie.

Ed è esattamente questo che, per quel che mi riguarda, faccio aiutata da Smilla o da un altro dei miei compagni a 4 zampe, nei casi in cui la mia energia non basta a rasserenare un cane problematico.

Inoltre, non tutti i tutor vanno bene per tutti i casi. Bisogna avere una certa esperienza per capire chi può interagire con chi e chi no.
Gli errori possono costare molto, ma molto cari.

Daniela Castellani

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