Guinzaglio si o no?

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Una cosa è certa :pochissimi cani hanno un perfetto richiamo. E un’altra cosa è ancora più certa :proprio quelli meno addestrati vengono liberati. Perché?

Nel mio quotidiano lavoro di addestratrice cinofila forse la mission impossible più impegnativa è convincere le persone che i cani non vanno liberati:

  1. se non rispondono al richiamo soprattutto in presenza di distrazioni
  2. se non in aree predisposte.

Il modo migliore per insegnare a un cucciolo a tornare al “Vieni” è ,per prima cosa,quando è proprio piccolino, portarlo in un luogo naturale e privo di pericoli e camminare con lui libero. Appena il piccoletto si allontana, senza farci notare,ci nasconderemo senza perderlo d’occhio. Nel momento in cui il cagnolino si accorgerà di averci perso metterà in moto il suo infallibile detector,il naso,e ci scoverà in un baleno. A quel punto noi ci congratuleremo TANTISSIMO e lo premieremo. In questo modo lui ci vedrà come capobranco e starà per sempre attento a non perderci!

Se il nostro amico peloso e più grande lavoreremo con lui legato ad una cordicella lunghissima e se non torna al Vieni lo recupereremo come un pesciolino all’amo e lo PREMIEREMO tantissimo, come se fosse venuto spontaneamente! Ricordate:mai sgridare un cane vicino a noi, i cani non capiscono il concetto di ritardo. Il tono di voce da usare nel richiamo dovrà sempre essere gentile e suadente. Voi andreste da uno che vi insulta? Il premio al suo arrivo deve essere il migliore possibile: il suo giocattolo preferito, un bocconcino appetitoso per esempio. In caso di necessità non esitate a stendervi a terra! State però attenti che in quel caso forse,oltre al vostro,arriveranno tutti i cani del parco!!

Molte persone liberano il cane semplicemente perché questo tira troppo al guinzaglio e loro non ce la fanno a tenerlo. Questa abitudine rinforza nel cane la certezza di essere lui il capobranco e gli dà la convinzione che più tira e prima verrà liberato! Insegnate invece,con pazienza e metodo,al vostro cane a camminare in modo ordinato accanto a voi. Certo, tutto questo richiede impegno ma se non volevate educare il vostro piccolo amico perché lo avete adottato? Le soddisfazioni che seguiranno vi ripagheranno di ogni sforzo compiuto!

Infine, prima di sganciare il moschettone ricordate che, anche se siete in un bosco, i pericoli possono essere tantissimi. Dove finirebbe il vostro cane se improvvisamente davanti a lui comparisse una lepre o un capriolo? Davvero giurereste di essere in grado di fermarlo? Pensate bene prima di dare una risposta!

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