Fox Terrier

Il Fox-terrier

Smooth-Fox-Terrier

L’Alfabeto del Fox-terrier

A – per la mia Andatura, diritta, decisa e armoniosa
B – per la mia ossatura (Bone)ampia e rotonda
C – per il mio pelo (Coat)liscio o ruvido, ma forte
D – per il cimurro (Distemper)che sono stato allevato per evitare
E – per le mie orecchie ed i miei occhi (Ears and Eyes)piccoli e vivaci
F – per i miei piedi (Foot)che si vedono appena
G – per il mio coraggio (Gameness)con la volpe e i nocivi
H – per la mia testa (Head)determinata dai miei antenati
I – per l’In-breeding perché il mio patrimonio genetico è sano
J – per le mie fauci (Jaw)che uso nella tana
K – per l’uomo del canile (Kennel man)abile e capace
L – per le mie zampe (Legs)ne a x né storte
M – per i miei Muscoli dei posteriori e della schiena
N – per il mio Naso abilissimo e nero
O – per il mio proprietario (Owner)che va orgoglioso delle mie vittorie
P – per il Premio che sprona il principiante in Esposizione
Q – per le domande (Questions) sui miei pregi
R – per le Risposte di ratti e furetti
S – per le mie Spalle,belle,inclinate e lunghe
T – per i miei denti (Teeth) ben combacianti e forti
U – per l’Utilità che dimostro nella caccia
V – per il Valore “di un così buon soggetto”
W – per il bianco (White) che deve sempre predominare
Y – per la mia giovinezza (Youth) che è un allegro moto perpetuo
Z – per il mio Zelo per me, che sono Inglese ed il Migliore!!!

Questa poesia fu scritta dal Reverendo Dr.Rosslyn Bruce..

Origine della Razza

Non sappiamo tutti i dettagli sull’origine del Fox-terrier Wire e Smooth .
La letteratura ci dice che ai tempi dell’invasione romana in Inghilterra nel 54 a. C.le legioni di Giulio Cesare osservarono piccoli cani che venivano usati dai cacciatori per inseguire le prede nelle loro stesse tane. I Romani rimasero sorpresi nell’osservare questi coraggiosi cani penetrare nei cunicoli bui e combattere sotto terra con volpi e tassi.
Questo classico istinto da terrier si definisce “going to earth”, andare alla terra.

La parola terra viene proprio dal latino.

Il Fox-terrier delle origini veniva ammirato per il suo coraggio e la tenacia che ancora animano e per i quali amiamo questi cani ancor’oggi.  Dai tempi più remoti i Fox-terrier si sono sempre dimostrati meravigliosi compagni,eccellenti guardiani e duri lavoratori.
Rapidi, forti, impavidi e determinati i Fox-terrier sono abilissimi nel cacciare volpi, tassi, lontre, conigli, topi così in campagna come nei palazzi reali.

Nel 1557 un professore di Cambridge, inglese, John Caius, scrisse un libro sui cani, n Latino, che venti anni dopo venne tradotto in inglese.
In questo lavoro il Professor Caius descriveva quello che venne considerato il vero tipo terrier e il Fox come razza fu la prima ad essere descritta.

Vari autori hanno suggerito che il Fox Ruvido (Wire) sia antecedente allo Smooth perché lo stock originario del 1700 era composto tutto da ruvidi blach and tan.
Successivamente il bianco entrò in scena.

In accordo con Rawdon Lee, nel suo eccellente trattato sul Fox terrier, scritto nel 1889, Mr.Doyle fa riferimento ad un quadro del pittore olandese Hamilton a Vienna. Il dipinto ritrae un cane bianco, un tipico terrier.
Una pittura a olio del 1790 di Gilpin ritrae un terrier predominante bianco, Pitch, di proprietà del Colonnello Thornton.

Sappiamo che i Fox Wire e Smooth vennero incrociati fra loro ma dal 1870 in poi abbiamo documenti e pedigree. Old Tip un Terrier dello Yorkshire è detto essere l’antenato di tutti i Fox Terrier Wire attuali.

4 famosi Fox ricorrono nei pedigree: Jock, Old Trap, Old Tartar e una famosa femmina Grove Nettle.

Nel 1876 fu redatto lo standard e fu istituito il Club Inglese.

A causa della sua eleganza, grazia e charm il Fox terrier rapidamente conquistò il mondo e ancor oggi rimane forse la razza terrier più amata e conosciuta.

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Da circa una decina di giorni si è aggiunto un nuovo amico a 4 zampe, Galton di Montefalcone detto Dalton, un fox-terrier di 8 anni con il titolo di Campione Italiano di lavoro (lavoro in questo caso si intende in tana di volpe).

Mi è stato donato dagli amici Mario e Paolo, titolari dell’Allevamento dei Consorti che ringrazio di cuore.

Questo anziano guerriero era stato da loro acquistato anni fa e usato come stallone dato il superbo pedigree e l’importantissima qualifica ed ora ,ormai a riposo, giustamente, si è cercata una conveniente sistemazione per lui.

Uno potrebbe pensare che un cane che ha passato gran parte della vita cacciando volpi e generando cuccioli in un allevamento, ben difficilmente possa adattarsi ad una vita diversa e “sociale”. Potrebbe anche pensare che un cane così potrebbe essere mordace e nevrotico. Niente di più inesatto.
Mentre scrivo, seduta in salotto, Dalton riposa su una poltrona con la testa appoggiata alle mie gambe. Ci ha messo un nanosecondo ad adattarsi alla nuova situazione. Auto, trasportino,guinzaglio, bar, veterinario, coccole da estranei, cani sconosciuti: nessun problema.

Questo, per me, si chiama equilibrio. L’equilibrio e la tempra in un cane o ci sono o non ci sono. La docilità, quella capacità di farsi plasmare dall’uomo e il desiderio di collaborare ,o ci sono o non ci sono. Il sangue non è acqua. Generazioni di fox terrier dietro di lui, ben allevati da persone appassionate della razza, splendono come stelle in Dalton.

A me questa cosa commuove.

Allevare una razza non è un gioco. E’ un lavoro fatto di sacrifici, di studio ,di scelte impegnative, insomma di amore.
Chi non lo capisce forse pensa che allevare sia solo produrre cuccioli per la vendita.
Non è così. 

Allevare è mantenere intatto un patrimonio genetico di valore incommensurabile, allevare bene è migliorarlo e aggiungere un tassello personale alla storia di una razza.

Dalton, con i suoi 8 anni, il suo pelo arruffato e qualche cicatrice è l’esempio vivente di un allevamento ben fatto! Qui potrete trovare i suoi pensieri.

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