Darken: storia di un lajka russo europeo – di Roberta Rigo

Darken, Lajka Russo Europeo di Roberta

Darken, Lajka Russo Europeo di Roberta

“E’ una di quelle mattinate fredde e asciutte, con un sole e un cielo limpido come può essere solo a gennaio.
Arriva in stazione forestale la telefonata: “Sì, hanno detto di sì. Intanto puoi andarlo a vedere…”

Mi hanno assegnato il cane! Il mio primo cane. Quando avevo 5 anni sognavo di diventare guardia forestale. E adesso ero in divisa. E sognavo che avrei avuto un cane: un lupo nero. E adesso stavo per andare a vedere il mio lupo nero. Mi era stato assegnato un Laika Russo Europeo per un progetto di ricerca sui grandi carnivori (orso, lupo e lince) in Friuli Venezia Giulia. Una collaborazione tra il Corpo Forestale Regionale, l’Università di Udine e il Centro Cinofilo di Daniela Castellani.

Partiamo, il mio collega Alfio e io, e arriviamo all’allevamento: un meraviglioso casale in mezzo alle colline e ai prati stabili che incoronano Fagagna e San Daniele del Friuli. Ci presentiamo e Daniela apre il recinto.
Esce sparata mamma Raska seguita da sei batuffoli che, anziché correre, le rotolano dietro. Tutti in corsa verso il prato. Ad un certo punto una palla nera si stacca dal gruppo, ci guarda e viene dritta da me. Sale sui miei scarponi e lì scocca la scintilla. Daniela, a bocca aperta, commenta la scena: “Quello sarebbe il tuo cane… si chiama Darken”.

Da lì è iniziata la mia avventura e scoperta del mondo Laika Russo Europeo. Una razza nordica primitiva, dove l’essenza del cane e lo spirito del lupo convivono ancora fusi indissolubilmente. Camminare in bosco con un Laika vi trasforma per sempre: non sarete più l’umano del vostro cane, sarete un altro lupo del branco, un compagno di squadra. Quando il Laika lavora entra in un mondo parallelo, dove non c’è spazio per il richiamo, per la pallina o un bocconcino. Non potete più permettervi di pensare come siete abituati a fare, perché sarete in un’altra dimensione, dove funzionano le leggi della taiga e del bosco. D’altronde, per essere un cane deputato alla caccia all’orso o alla tigre siberiana serve spirito d’iniziativa, coraggio da vendere, agilità e resistenza superiori alla media.

Certo, Darken ha imparato a viaggiare in macchina, siamo andati in camper fino a Capo Nord, siamo andati in meravigliosi ristoranti dove nessuno si è accorto della sua presenza o entrati in negozi di cristalli senza spostare nemmeno un granello di polvere. Il Laika, pur di stare con la persona della sua vita, perché ne sceglierà una soltanto, è disposto anche a rinunciare al suo mondo parallelo. Potete insegnargli a saltare ostacoli di agility, ma portatelo in un bosco e si trasformerà in una perfetta macchina da caccia.

Non perderete mai il vostro Laika. Tra le orecchie, oltre a un catalogo completo di tutti gli odori di ogni animale del bosco, possiede una Bussola D’Oro in grado di guidarlo nel nulla fino a voi. Non gli serve nemmeno essere già stato in un posto: lui già sa. Non esiste caldo, freddo, stanchezza: un Laika è un vero soldato russo. Finché ha energia, la impiega senza tregua. Poi, alla prima occasione, si scava una piccola buca e vi si appallottola dentro, per recuperare.

Sembra il cane perfetto, ma queste stesse doti possono trasformarsi in grossi problemi, se mal gestite. Un Laika, soprattutto se maschio, è sempre dominante. E se ha il coraggio di affrontare un orso o una tigre, che problemi può creargli un Rottweiler troppo invadente? Bisogna mettere in conto parecchi capelli bianchi (come sono cresciuti alla sottoscritta in 11 anni di convivenza con Darken) a ogni incontro del solito cane lasciato libero dal solito proprietario che, da lontano, si sgola dicendo “Ma il mio è buono”… Sì, Darken ne ha assaggiati tanti: erano buoni tutti.

Altrettanto dominante sarà con il suo umano. Non riuscirete mai a domare completamente il vostro Laika, potrete solo conquistarlo. Con l’autorevolezza, la costanza, la determinazione e soprattutto con la coerenza. E’ algido ma passionale anche nelle sue relazioni affettive: “so cavarmela da solo, ma, senza di te, muoio”. Il Laika ha delle regole e dei protocolli interni rigidissimi. Come un animale selvatico, la sua tranquillità è nella routine. Portarlo alla rottura dei tabù, come quello del morso, è come innescare una bomba e chi usa la violenza con un Laika lo perderà per sempre. Darken in tutta la sua vita, non ha mai superato i suoi tabù: non ha mai morso nessuno, nemmeno per sbaglio durante un gioco più eccitato o violento del solito, non ha mai aggredito una femmina o un cucciolo o infierito un maschio che si fosse sottomesso, nemmeno dopo la più violenta delle zuffe. Non è di certo il cane da caccia espansivo che si può aspettare chi pensa di trovarsi di fronte a un Setter o a un Bracco. Ma non è nemmeno il nordico da traino.

Insomma: è un Laika Russo Europeo. Tutti gli altri sono solo cani.”

Testo di Roberta, nostra cara amica, pubblicato sulla rivista Enci di dicembre 2014.

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