COSA PENSANO DAVVERO I CANI

COSA PENSANO DAVVERO I CANI
Ovvero Riflessioni di una cinofila
Vivo da sempre con gli animali: cavalli, falchi, cani, gazze, pecore ma cani, soprattutto cani.

Da 20 anni gestisco questo centro cinofilo, LUPO NERO, intitolato a Black Jack Devil il mio primo Lajka russo-europeo, che incontrai grazie ad un complotto dell’Universo! Non sto qui a raccontarvi dove mi condusse questo cane, quali mondi mi fece conoscere, soprattutto come riuscimmo insieme a far si che migliaia e migliaia di anni si dissolvessero come una nebbia mattutina. Con lui compresi davvero come si deve essere stretto quel
patto di alleanza fra Homo sapiens e lupo-cane 60.000 anni fa.
E piano piano, anche dopo che lui con un balzo dei suoi andò a raggiungere i nostri antenati nel tempo del sogno, io continuai a seguire la pista che lui mi aveva indicato.
E vidi con chiarezza gli errori che gli uomini moderni commettono nel rapporto con i loro cani.
Gli uomini ACQUISTANO un cane o ADDOTTANO un cane nella maggior parte dei casi con motivazioni sbagliate: non vogliono convivere con un maestro, vogliono che esso combaci con la loro IDEA PRECONCETTA di cosa deve essere un cane.
Vogliono un cane come sfogatoio emotivo, vogliono un cane come biglietto da visita che li rappresenti, vogliono un cane perché da bambini volevano un cane e non lo hanno potuto avere ma non SANNO che il linguaggio si impara prima dei tre anni, dopo qualcuno te lo deve insegnare e quindi non
CAPISCONO la lingua di un cane e pensano, confondendosi, che scodinzolare voglia SEMPRE dire TI VOGLIO BENE e SONO FELICE, tanto per fare un esempio.

Ma non è così. Ci sono leggere sfumature che solo avendo vissuto anni e anni, con umiltà, con decine e decine di cani si possono cogliere.
Non danno valore al ringhio e poi finiscono all’ospedale. E si liberano del cane.

Il cane è perfetto perché vuol solo essere un cane anche se noi lo deformiamo nella mente e pure nel corpo, spingendolo verso una morfologia malata perché ci piace così. Invece di usare la genetica nel bene la usiamo nel male.
I cani ci vedono come strani fantasmi che hanno una forma solo perché abbiamo addosso dei vestiti.
Ci mascheriamo davanti a loro e a noi stessi immergendoci in deodoranti e profumi che alterano completamente la percezione che i cani hanno di noi. Li laviamo continuamente perché ci dà fastidio il loro odore.
Non abbiamo il coraggio di essere alfa perché pensiamo che altrimenti il nostro trudino si offenderà e non ci amerà più. Esattamente il contrario. Il fatto è che non sappiamo cosa significhi davvero essere alfa in un branco. Lealtà,coraggio, intellligenza, forza fisica, socialità, soprattutto ONESTA’ e STABILITA’.

Vi riconoscete in queste caratteristiche?