CHERKASSOV Notes of an East siberian Hunter

CHERKASSOV Notes of an East siberian Hunter

Cari amici, nella mia vita ho sempre amato leggere, ho letto fin dalla più tenera infanzia e ho potuto così viaggiare nel tempo  e nello spazio con la mia anima se non con il corpo. Adesso mi risulta difficile trovare un libro che davvero mi catturi e spesso preferisco rileggere brani di opere ormai consumate dalle mie dita piuttosto che imbarcarmi in letture prive di sostanza.

Poi a volte ,grazie a dio, un libro nuovo si fa trovare da me e mi fa udire il vecchio canto delle sirene.

“Leggimi ,leggimi… ho dei doni in serbo per te…”.

E quando immediatamente capisco che è Lui allora ne sono così affascinata, mi rendo conto che è un dono così prezioso che con esso mi comporto come un lupo con una preda speciale. Non lo afferro con velocità, no ,lo studio ,lo annuso ,leggo qualche riga qua e là, sono così felice che lo tratto come una reliquia.

E poi… ci cado dentro… e allora non esiste più la realtà ,la realtà diventa il contenuto del romanzo.

E’ senz’altro il caso di questo volume corposo che è riuscito a raggiungermi.

Tradotto dal russo in inglese dal mio vecchio lajka guru Vladymir Beregovoy, scritto nel lontano 1867, è un’opera incredibile.Lo scrittore di estrazione sociale alta ha passato la vita come cacciatore professionista, un vero promyshlenny,nelle lande siberiane e la sua opera è insieme un testo scientifico inerente all’ecologia di tutti gli animali lì  presenti, un manuale pratico di sopravvivenza nelle badlands, un testo etnografico ,linguistico,geografico,botanico ma scritto con tale passione,amore,ironia,gentilezza ,si gentilezza,spirito di osservazione e umiltà da poter tranquillamente essere paragonato a una delle grandi opere di scrittori russi famosi!

Siccome una cosa così deve essere condivisa ho pensato di tradurre per voi alcuni capitoli e ovviamente comincerò con quello sui CANI.

Partiamo.

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“Come ho già avuto occasione di scrivere,levrieri e segugi sono praticamente assenti nella Siberia dell’Est.Setter e pointer sono una rarità,specialmente di pura razza. Promyshlenniks siberiani e cacciatori di grossa selvaggina non ne fanno uso. Può succedere che li possieda qualcuno che vive nei pressi di una grande città.Cosacchi o militari di rango alto, industriali, gestori di miniere d’oro a volte li tengono.

Lo scopo è sempre quello-semplicemente uno sfizio! Questi cani sono generalmente pessimi sulla grossa selvaggina, anche se talvolta incrociati con i cani siberiani possono risultare superbi sulle prede minori.

Queste razze non hanno vita lunga qui.I cuccioli generalmente muoiono prima della maturità, soprattutto quelli dei pointer.Spesso vengono colpiti da una specie di convulsioni con crampi(encefalite endemica?V.B.)(cimurro nella forma neurologica? D.C.)

Questa malattia colpisce anche i cani siberiani ma solo da cuccioli poi la superano.

A me sembra che questa nobile razza, con il suo pelo corto non può resistere al clima siberiano.

Sfortunatamente,questi cani sono portati qui da gente che non va a caccia,che poi non se ne prende cura e li lascia soli in giardino.

Io mi presi cura di un cucciolo con il problema di cui parlavo prima,lo nutrii bene e lo tenni con cura ma anch’esso come altri crebbe stentato,ossuto e certamente non utilizzabile per la caccia. Di solito questi cani vengono soppressi dai loro proprietari che alla fine non ce la fanno più a vederli soffrire.I loro gemiti sono difficili da tollerare anche per persone dure.

Ogni appassionato cacciatore conosce l’importanza di un buon cane da ferma.Cosa farebbe un cacciatore senza un cane da punta?Dove andrebbe senza il suo fidato amico e assistente?Ditemi quante cacciate sarebbero andate a buon fine senza il cane!In alcune il cane ha addirittura il primo ruolo!

Cosa può celarsi nell’erba,nei rovi,nella foresta,o anche in acqua? Il cane rivelerà al cacciatore ogni segreto,gli mostrerà ogni cosa nascosta,e aspetterà che lui sia pronto.Il cane aspetterà il comando dal suo master,dopo il comando “Prendilo”il cane farà frullare l’uccello.

Guarda le abitudini del cane e osservalo quando è in cerca,quanta vita ed eleganza è in lui.Guarda l’espressione nei suoi occhi,il movimento della sua coda;vedi quando esso trova un punto caldo. Il cane ti dirà che ha trovato la selvaggina! E allora, se tu conosci le abitudini e sai leggere le azioni del tuo cane, puoi sapere senza ombra di dubbio che cosa si cela nel folto! E invece quanta tristezza può essere causata da un cane poco educato ed addestrato! Non si può cacciare con un cane che si muove in modo sconsiderato, che balza qua e là senza motivo,facendo scappare tutti gli animali. Minacce,premi,incoraggiamneti-nulla aiuta!

Devo confessare che in tali situazioni spesso la pazienza se ne va e uno scaglia a terra il suo fucile!

Molti cacciatori affidano ad altri il loro cane per l’addestramento.Errore! Per quel che mi riguarda ogni cacciatore deve addestrare il suo cane. Fa una grande differenza!Credimi,il cane addestrato da un altro non diventerà mai davvero legato a te, non capirà mai bene te quanto se tu lo avessi preparato.

Solo allora lui comprenderà ogni tuo movimento,sentirà la tua voce in mezzo a mille altre voci,e capirà se l’espressione del tuo occhio è soddisfattta o infelice; in una parola capirà il tuo carattere. Un cane addestrato da altri non imparerà  mai e mai così in fretta le stesse cose.

Un cane impara queste delicate cose nella sua infanzia,quando è cucciolo, e non quando è cresciuto,diventato adolescente e poi velocemente adulto.

Non pensare che addestrare un cane sia un lavoro duro,all’opposto,è semplice. Uno ha bisogno solo di pazienza e compostezza. Se il cucciolo è intelligente e non timido l’addestramento sarà facile e divertente.Tuttavia,se il cane è sciocco,timido o stupido nessun addestramento può aiutare davvero. Si,lo ammetto,addestrare un tale cane sarà un lavoro faticoso e poco piacevole.

Man mano che i cuccioli cominciano a capire, possiamo cominciare l’addestramento,piano piano,senza fretta e rabbia,è importante educarlo all’obbedienza nel senso letterale,come aspettare prima di mangiare,riportare un oggetto ecc.Mai forzare il cucciolo a riportare oggetti contro il suo volere-sempre lavorare con lui,giocando con lui ed educandolo oogni volta.Se disobbedisce non punirlo.Trattarlo gentilmente,e premiarlo quano fa bene.Quando il cane comincia a riportare oggetti e diventa obbediente allora si può passare alla selvaggina….” “…Non mandare un cucciolone nell’acqua fredda o forzarlo a entrare in acqua. Il risultato sarà un cane che avrà paura di nuotare.Mlti cacciatori seguono la regola di non far entrare un cane in acqua prima dell’anno.

Nutrilo con cibo tiepido,di qualità,mai bollente o speziato,né cibo di scarto o con aceto.Molti cacciatori dicono che il cane non dovrebbe mangiare selvaggina perché temono che poi la possano rovinare durante la caccia. Io non credo sia vero, avevo un incrocio tra borzoi russo e pointer che riportava benissimo anatre senza rovinare neanche una piuma pur nutrendosene.”

“…Probabilmente molti cacciatori,la maggior parte, non conoscono assolutamente i cani Siberiani. Questi cani costituiscono una razza totalmente diversa. Guarda il loro aspetto selvatico con i musi appuntiti,pelo lupesco,orecchie ritte e grosse code aricciolate: dei selvaggi!

Tuttavia, osservateli quando cacciano con un promyshlennik siberiano!

I cani da caccia siberiani sono gli stessi dei villaggi.Sono gli stessi come aspetto e origine. Scegliere un cucciolo per la caccia con sicurezza è impossibile! Solo crescendo il cucciolo si farà riconoscere come cacciatore in vari modi:comicerà a cacciare polli,maiali,vitelli ecc.o ucciderà  un ratto o una gallina.

Ovviamente allora si capirà che possiede istinto venatorio.Ciò attrae l’attenzione del cacciatore e qualcuno lascia il ladruncolo impunito anche. Poi il cacciatore prova a offrirgli qualcosa,una lepre per esempio,e lo nutre con un po’ della sua carne o interiora.Questo è fatto per incoraggiare il cucciolo a cacciare. Più avanti, il cucciolone sarà sgridto se caccia animali da fattoria ma mai duramente! Grudulmente perderà questa cattiva abitudine e inizierà a cacciare vera selvaggina.

Allora al primo segno che il suo master sta per andare in foresta, il cane impazzirà di gioia.

E’ interessante ossevare che un cane di un promyshlennik sogna quando dorme. Muove la coda, muove le zampe come se stesse correndo, abbaia come se vedesse animali. Questi cani hanno un’innata passione per la caccia. Una volta che il master avrà abbattuto la prima preda per lui, la cosa resterà per sempre impressa nella sua mente.

I cani siberiani non hanno alcun addestramento e i loro proprietari non insegnano loro nulla, non c’è bisogno. Perché dovresti insegnare a un cane a puntare se non devi sparare a uccelli? Perché dovresti insegnargli il riporto dato che non potrebbe mai riportare un capriolo o un orso? I cacciatori siberiani hanno bisogno di un cane che trovi un animale dalle sue tracce,che lo cacci,uno che lo fermi abbaiandogli contro,e se possibile che lo morda o lo uccida.

Tuttavia, una cosa è necessaria sia al cacciatore con il pointer che a quello siberiano:l’obbedienza assoluta!

Il cane deve conoscere il suo master,obbedirgli in ogni cosa e non “impiccarsi”mentre stanno cacciando o anche a casa.

Un buon cane è “zaklik”cioè viene quando è chiamato e non ha bisogno di inseguire animali.E’ per questo che il promyshlenny tiene il suo cane legato e non gli permette di cacciare con altre persone.

Tuttavia,sarebbe un errore pensare che questi cani siberiani caccino tutti qualsiasi tipo di animale. Questi cani esistono ma sono una rarità e costano una fortuna.

Di solito alcuni per esempio sono ottimi per scoiattoli e vengono chiamati squirrel dogs. Essi tracciano uno scoiattolo a terra,lo cacciano su un albero e poi lo seguono mentre lui salta di albero in albero. Il cane chiama il suo master abbaiando a fermo sotto l’albero dove si è fermato lo scoiattolo.

Altri cani vanno su cinghiali e sono chiamati boar dogs. Trovano il cinghiale dalle tracce e lo cacciano. Lo fermano abbaiando e mordendolo e ritraendosi chiamano il master. Questi cani uccidono i suinetti senza aiuto del cacciatore ma i grossi verri possono uccidere un cane se questo non è cauto ed estremamente veloce.Un terzo tipo di cane è ottimo per gli alci e gli izyubr. Questi cani sono chiamati zverovye dogs. Trovano gli animali dalle tracce e li bloccano abbaiando, gli abbaiano di fronte e lo bloccano mentre arriva il master.Quando lo izyubr o l’alce è bloccato si dice stavit na otstoy.

Il quarto tipo di cane è ottimo solo per cacciare lupi,caprioli e volpi. Si chiamano promyshlennye dogs.

Qualche rarissimo esemplare di cane siberiano riporta dall’acqua anatre e oche,dopo averle uccise le depone nelle mani del suo master.E lui li ringrazierà tantissimo!

Un cacciatore alla fine della cacciata non lascerà mai sciolto il suo cane affinchè non prenda la cattiva abitudine di rincorrere volpi o lepri. Dato che la catena è rumorosa si può usare una corda per tenerlo legato alla sella. Per prevenire il fatto che il cane rosicchi la fune ,un corto cilindro di legno viene messo intorno alla corda a contatto con il collare!

I cani siberiani seguono l’istinto,non hanno bisogno di addestramento. Il loro olfatto,la vista,l’udito sono superbi.Il loro attaccamento al master è sorprendentemente forte.”

“Ecco un fatto realmente accaduto che spiega l’importanza di un cane nella vita di un uomo. Due fratelli possedevano una cagna siberiana bravissima a caccia. Quando i due si sposarono la cagna fu ereditata dal fratello maggiore. Il fratello minore, tanto sentiva la mancanza della cagna, che  quando arrivò la stagione degli Scoiattoli, nel tardo autunno,decise di suicidarsi con il suo fucile. Andò nella legnaia e si sparò!Fortunatamente il colpo non fu mortale e l’uomo spravvisse!

Molti cacciatori castrano i loro cani maschi che altrimenti potrebbero diventare distratti per la presenza di femmine in calore e per evitare che si feriscano combattendo con altri maschi.

La castrazione Vyderzhivanie,ha luogo di notte nel luogo più freddo della foresta,o nella tormenta, i cani vengono castrati sul ghiaccio dove saranno “curati”dal freddo e dal vento e non rischieranno infezioni.”

 

 

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