Cani in Guerra

canidaguerra airecaniambu

Un cane soldato è un cane addestrato per la guerra.

I cani sono stati affiancati all’uomo per combattere, fin dalle epoche più antiche.

Le loro mansioni si sono fatte più specializzate con il passare del tempo: cani da attacco, cani esploratori, cani portaordini, cani da traino, cani da soccorso per i feriti, cani per sorvegliare i prigionieri, cani anti mina, cani anti esplosivo…

Migliaia e migliaia di cani hanno sacrificato la loro vita per difendere, proteggere, aiutare il loro compagno umano, hanno diviso con lui fatiche e privazioni, rischi e paura, il freddo e la fame solo per tener fede a quel patto di fratellanza suggellato centomila anni fa.

Esempi storici sull’utilizzo dei cani da parte di eserciti si hanno a partire dal 2100 a.C quando il re Hammurabi fornisce ai suoi soldati cani da guerra.

Nel 490 a.C., Battaglia di Maratona, un coraggioso cane da guerra viene immortalato su un muro dipinto.

101 a.C, Battaglia di Vercelli, enormi mastini condotti da donne difendono i confini.

50 d.C., Roma conquista la Britannia: giganteschi cani combattenti chiamati Pugnaces Britanniae vengono esportati per essere integrati agli eserciti romani.

1525 Enrico VIII esporta 400 Mastiff per supportare la Spagna.

1580 Elisabetta I invia 800 cani da combattimento per fermare la Ribellione di Desmond.

1799 Napoleone assembla un gran numero di cani da combattimento davanti al suo esercito.

1884 l’esercito tedesco organizza la Prima Scuola Militare per l’addestramento di cani militari.

1904 la Russia Imperiale utilizza cani per il servizio sanitario e di soccorso durante la guerra russo-giapponese, addestrati da un militare inglese, il Colonnello Richardson, che più tardi creò la prima Army Dog School in Inghilterra agli inizi della Grande Guerra.

1914-18 cani di tutte le razze sono usati dalle forze internazionali per consegnare messaggi di vitale importanza.

1945, Seconda Guerra Mondiale: tutte le forze schierate utilizzano cani soldato.

Fiumi di inchiostro non basterebbero per narrare tutte le storie incredibili di cani che hanno compiuto gesta eroiche, ben al di là di quello che potrebbe essere definito “addestramento”, per salvare vite umane.

Una per tutte…

Daisy, la mascotte di una nave mercantile norvegese silurata nel nord atlantico nuotò tutta la notte andando da uomo a uomo, leccando loro il viso e portando conforto e incoraggiamento fino al mattino in cui arrivarono i soccorritori!

Non dimentichiamoci che oggi, nonostante tecnologie moderne e strumenti avanzati, i cani sono ancora necessari durante i conflitti bellici.

Qualche tempo fa, con mia grande emozione, sono stata invitata a visitare il reparto cinofilo presso la Caserma Berghinz di Udine dove si trova il Terzo Reggimento Genio Guastatori. Qui vengono addestrati cani molto speciali: i cani antimina. La profonda passione e motivazione che spinge questi uomini ad una scelta di vita così rischiosa si tocca con mano parlando con loro. Ma soprattutto ho potuto constatare l’affetto e il cameratismo che lega ogni conduttore al suo cane: un binomio indissolubile, una vita affidata a quella del compagno!

In questo anno in cui ricorre il centesimo anniversario della I Guerra Mondiale, è giusto ricordare questi sconosciuti, piccoli grandi eroi e rendere loro onore e gloria.

Daniela Castellani