Amici Dentro – XV giorno

ok piccolo amici dentro prisoner

Progetto “Amici dentro” – corso di educatore cinofilo presso il Carcere di Tolmezzo

Wuff, eccomi di nuovo a voi, sempre Birba accompagnata da Lampo! Oggi con Daniela c’era Andrea e insieme ci siamo tutti fermati dal Commissario per comunicare che avevamo con noi i due libri da donare alla Biblioteca da parte del Lupo Nero: un’Enciclopedia sulle razze e “Lupi travestiti”della Barbara Gallicchio, testo importante che racchiude nozioni fondamentali sull’evoluzione da lupo a cane, sulle razze ecc.ecc. Inoltre avevamo con noi gli “appiccichini” di Amici dentro da regalare agli studenti!

C’erano Luigi, Vincenzo, Giuseppe e Massimiliano, il quale però dopo un pò ha dovuto recarsi dal Commissario.

Mentre affrontavo il problema dell’ansia da separazione e come risolverlo ad un certo punto i ragazzi hanno cominciato a dire, un pò scherzosamente e un pò seriamente, che anche loro soffrono di questo problema e che hanno grande nostalgia delle loro famiglie. E che la libertà sarebbe l’unica cura…La parola libertà è passata di bocca in bocca, come se il pronunciarla fosse doloroso e al tempo stesso necessario. La mia umana si è commossa fino alle lacrime e ha confidato loro il suo pensiero su Carcere e detenuti ovvero che nessuno al mondo può credersi così sicuro di essere esente da una tale eventualità. Lì allora tutti hanno iniziato a raccontare le loro storie, quanti anni devono ancora scontare, e di come la loro terra, la Calabria, non lasci troppe alternative e di come il loro futuro sia ormai compromesso per sempre, anche una volta usciti.

Ah, umani, in che mondo terribile avete scelto di vivere, quante prigioni invisibili vi siete costruiti intorno: prigioni ideologiche, di preconcetti, di tabù, di abitudini, di paure! Noi cani, così semplici, vi seguiamo nei corridoi bui dei vostri carceri oscuri, per proteggervi e sostenervi! La mia umana dice che noi cani siamo esseri perfetti e che ci comportiamo sempre perfettamente, gli uomini invece sono spesso imperfetti. Specialmente quando si credono superiori ai loro simili e si sentono migliori e infallibili.

Mentre Lampo faceva condotta Giuseppe ha chiamato la mia umana. Al di là della finestra sbarrata oltre un cortiletto, dentro ad una stanza con un’altra finestra sbarrata, un detenuto le ha voluto mostrare un suo dipinto e lei si è complimentata e ha chiesto se fosse fatto a olio o a tempera e hanno un po’ parlato.

Quante storie, quante vite interrotte, a volte perfino spezzate… e noi cani cerchiamo di lenire un po’ la pena con il nostro fare sincero, senza mai giudicare, senza mai condannare…

Usciti all’aria aperta, circondati dalle montagne coperte di oscuri abeti, immersi in una luce gloriosa per un attimo il tempo si è fermato, sospesi tra una realtà e un’altra, così vicine, così irrimediabilmente lontane….

Libertà….

Wuff, una leccatina da Birba e Lampo, i vostri amici del cuore che mai vi abbandoneranno!

 

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